Catania tra arancini e curiosità

Catania
Duomo di Catania

Cartolina da Catania

Giusto ieri un’amica mi ha detto che come regalo di compleanno ha ricevuto un week-end a Catania,  e a chi chiedere informazioni se non ad uno che a Catania ci è nato?:)

Non mi sembrava vero, tra tutte le volte che mi viene chiesto “mi dai qualche informazione su..” questa è stata la volta che mi ha fatto gonfiare il petto d’orgoglio, un pavone praticamente.. e si sa che noi catanesi odiamo metterci a decantare questa o quella attrattiva della nostra terra.. e cosi, nel giro di dieci minuti gli avevo detto talmente tante cose che la mia amica ha subito chiesto una penna e su un tovagliolino del bar ha iniziato a scrivere… a quel punto avrei potuto pubblicare la foto del pizzino (per restare in tema) o riportarlo qui ..

In realtà per visitare il centro storico di Catania non ci vorrebbe più di una giornata,
Si potreste iniziare da Piazza Federico di Svevia, dal Castello Ursino, che tramite Via Auteri, attraversando le rovine delle terme romane, porta fino al mercato del pesce (A PISCARIA, con l’accento sulla seconda “I”), andando in mattinata potreste assistere a qualcosa di abbastanza folcloristico. A questo punto taglierete quasi sicuramente VIA GARIBALDI, guardando a sx vedrete una PORTA della città, detta PORTA GARIBALDI o FURTINU, anche se il suo vero nome è Porta Ferdinandea

Da li potete prendere una scala che costeggia la Fontana dell’Amenano – conosciuta come l’acqua a’ linzolu (acqua a lenzuolo) – e che sbuca a Piazza del Duomo, in cui trovate il Palazzo degli Elefanti (il Municipio), la Chiesa di S.Agata (il Duomo), PORTA UZEDA e al centro u LIOTRU (l’elefante di pietra lavica al centro della piazza). Dal Duomo potete raggiungere il Teatro Massimo Bellini, passando dalla chiesa di S.Placido, potete attraversare via Antonio di Sangiuliano, e se vi sembra faticosa – essendo in salita – sappiate che durante i festeggiamenti di S.Agata (che durano “solamente” una settimana) c’è gente che ci porta in spalla la statua della Santa e che la strada è praticamente rivestita di cera sciolta…

Uno sguardo alle chiese barocche e ai conventi di Via Crociferi e poi verso Via Vittorio Emanuele. fino al Teatro Romano, che non si vede dalla strada, perché è “nascosto” dietro una fila di case. Una visita la meritano anche il monastero benedettino (se vi va e avete tempo entrate) e la Chiesa di S.Nicolò, qui ci arrivate da via Quartarone;

Da Via Vittorio Emanuele vi rimettete a Piazza del Duomo e andando verso nord potete prendere Via Etnea, la via dello shopping catanese, passando per Piazza STESICORO (o Catania Vecchia, in cui la leggenda narra che una scolaresca si perse li sotto senza essere mai trovata) e arrivare all’incrocio con Via Umberto.. A questo punto perché non fare un giro a Villa Bellini? o in alternativa svoltare a dx su via Umberto fino a piazza Vittorio Emanuele (anche se i catanesi la chiamano Piazza Umberto) e fermarsi a prendere un SELZ al LIMONE (un bevanda a base di limone spremuto,”soda” e sale) o la ZAMMU’ (Acqua e anice) da bere in uno dei chioschi (in dialetto U CIOSPU- io vi consiglierei quello all’angolo tra la piazza e Via Musumeci).

Catania
“Stallone Ferito” (F.Messina) ©Flickr –

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Una curiosità su “Lo Stallone Ferito” di Piazza Umberto, mostrando tutta la sua virilità lo stallone in questione è stato al centro di un’accesa polemica quando venne inaugurato, al punto che venne “mutandato” per un periodo, seppur breve.
Update: sembra che lo stallone in questione sia stato spostato in un’altra zona di Catania, a piazza Galatea.PS: se hai notato una certa “somiglianza” con il cavallo della RAI è perché lo scultore è lo stesso (Francesco Messina)

Se avete voglia e tempo potete anche vedere Palazzo Biscari o Piazza Mazzini,e la Collegiata, La fontana del Ratto di Proserpina (dalle parti della stazione).. Se c’è qualche evento interessante potete fare un salto al centro fieristico “LE CIMINIERE” (tra stazione ferroviaria e piazza Europa).  e se siete in macchina, potete seguire la scogliera verso nord, passando per una serie di frazioni/paesini come Acitrezza, Aci Castello,. fino ad arrivare anche a Taormina..
Caratteristico il porticciolo di San Giovanni Li Cuti e quello di Ognina in cui sicuramente al mattino potreste vedere arrivare le barche dei pescatori rientrare con il loro carico dall’uscita notturna..

Per i più festaioli, la “movida” è intorno alla zona del Teatro Massimo Bellini.

per mangiare:
Vicolo pizza e vino
Km0
Bif
La buatta
Trattoria Gigliorosso (un po’ spartano ma buono, i proprietari: due gemelli fingono di essere uno solo, solo che uno è vestito “da cucina” e l’altro no…e cercano di farti diventare scemo)
In termini di “street food” se cosi vogliamo chiamarlo e se parliamo di salato posso consigliarvi le POLPETTE di CAVALLO, ma quelle le trovate solo al centro storico, fuori da alcune macellerie e se lo fanno ancora il SANGELI (sanguinaccio nel budello di maiale) all’angolo di alcune strade del centro ma forse anche al mercato
nei bar:
la CIPOLLINA che è un prodotto di tavola calda fatto di pasta sfoglia e ripieno di pomodoro e cipolla appunto, mozzarella e prosciutto e cotto al forno;
la CARTOCCIATA, forse un pochino meno particolare, è di “pane” e ripiena di pomodoro e prosciutto,
inutile dilungarsi sull’ARANCINO (con la O) che personalmente dev’essere classico (riso allo zafferano, carne a pezzi, piselli e mozzarella).

Sulla pasticceria tipica, oltre alla classica CASSATA e ai CANNOLI,
puoi scegliere tra l’IRIS (che viene fatto svuotando da sotto le brioche, anzi le BRIOSCE, riempiendole con la crema, poi vengono panate e fritte… leggere insomma..
i panzerotti, che sono di pasta frolla, anche queste ripiene di crema o crema al cioccolato, e poi spolverate con zucchero a velo , ripropongono i seni della Patrona, ma per differenziarne il ripieno alcuni hanno il “capezzolo”.

Una buona pasticceria fuori dai giri turistici è nella parte “nuova” a via Asiago e si chiama “VERONA E CONVENGA”…

A me è venuta fame e sopratutto voglia di partire… e a te?
Raccontami se ti è piaciuta quando ci sei stato o se il post ti ha incuriosito e vorresti partire..

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