Categoria: Italia

DAVID BOWIE IS … al MAMBO

"DAVID BOWIE IS" @mambo
“DAVID BOWIE IS” @mambo

Da metà luglio a Bologna è possibile prendere parte alla retrospettiva su un dei più celebri, se non il più celebre, trasformista del palcoscenico musicale mondiale, quella su David Bowie.

Per quanto possa sembrare casuale, dato che la sua morte risale a pochi mesi fa (giusto all’inizio dell’anno), la mostra è frutto di un lavoro, iniziato già nel 2013, di analisi e raccolta dei documenti del David Bowie Archive, per mano dei curatori del Victoria and Albert Museum di Londra, che oltre a creare la mostra hanno ben pensato di portarla in tour mondiale.

La mostra, in Italia, ha trovato posto in uno spazio dedicato all’interno del Museo di Arte Moderna di Bologna, (si dice che riproduca fedelmente quella del V&A) all’interno del quale sembrerà di essere catapultati in un viaggio spazio-temporale, partendo dagli esordi e dalle prime influenze musicali dell’artista quando ancora era David Jones.

La mostra è tutta al pianto terra, e parte da una saletta con le pareti scure che lancia il visitatore negli anni del esordi grazia al materiale esposto e allo stimolo sensoriale dovuto ad effetti sonori e visivi, ma non un brano dell’artista.. piuttosto, grazie alle audioguide, ogni pezzo esposto trova al sua collocazione in un brano o  un’intervista… i tutto porta il visitatore nella dimensione giusta rispetto all’esposizione, estraniandolo da ogni altra cosa.
La musica di sottofondo, che non risulta facilmente “comprensibile”, nonostante sia un pezzo di Bowie,  in questa sala potrebbe servire a ricordarci che qui Bowie non è ancora Bowie.

Si arriva poi ad una sala più grande, che ospita dischi, locandine, oggetti autografia e la proiezione di un’intervista… in questo ambiente della mostra vengono fuori le diverse particolarità di quel periodo e di come Bowie le abbia rese sue.

Da una parte abbiamo artista anticonformista e stravagante per alcune generazioni, dall’altro uno che spesse  pensieri e inquietudini personali.

Proseguendo tre le sale  successive, ci si può “immergere” nei  costumi e negli  oggetti di scena, che fanno risaltare la spettacolarità di Bowie.
Parte del materiale mostra come Bowie avesse avuto difficoltà d a distaccarsi dai personaggi in cui sia la stampa che la discografia volessero ancorarlo ed evidenziano come l’evoluzione caratterizzi tutta la sua carriera.
I curatori hanno anche inserito nella mostra alcune delle scene dei film a cui Bowie prese parte, mettendo quindi in luce anche ul suo rapporto con il cinema oltre che con la musica.

Mostra, tramite spartiti e appunti per i testi, “bozzetti” per le scenografie dei tours, l’impegno ed il perfezionismo che erano alla base di ognuna delle cose in cui metteva le mani..

 

"DAVID BOWIE IS" @ MAMBO
“DAVID BOWIE IS” @ MAMBO

Cimelio dopo Cimelio si giunge ad altre due sale, le ultime,  sulle pareti delle quali, vengono proiettate diverse esibizioni di Bowie fino all’esposizione di alcuni elementi che dimostrano la sua influenza nella società.

Termina quindi il viaggio nel tempo, attraverso la vita di uno dei più grandi interpreti della musica.

Che tu sia un appassionato o un avventore curioso, la mostra E’ un evento da non perdere, per concedersi il piacere di scoprire (o riscoprire) tutti i molteplici volti di David Bowie.

"DAVID BOWIE IS" @ MAMBO
“DAVID BOWIE IS” @ MAMBO

 

COME/DOVE/QUANDO:

Per tutte le informazioni e prevendita dei biglietti: www.davidbowieis.it, info tel. 892.234. 

Orari di apertura:
martedìmercoledìdomenica e festivi h 10.00 – 19.00 (chiusura biglietteria h 18.00)
giovedì, venerdì e sabato
 h 10.00 – 23.00 (chiusura biglietteria h 22.00)
chiuso il lunedì
Tempo minimo di visita della mostra: 1 h.

ISCHIA, l’isola in cui (dicono) si canta e si fischia

ISCHIA, si canta e si fischia ISCHIA

Un weekend lungo a disposizione pur restando comunque in Italia?
Quale occasione migliore per andare ad Ischia?
in due giorni abbondanti io mi sono imbattuto in tutto ciò…

ISCHIA
sbarcato a Ischia Porto, noleggiato lo scooter (d’obbligo se vuoi muoverti in totale autonomia – perché è vero che ci sono i mezzi pubblici ma in  alta stagione forse non sono il massimo, per quanto riguarda l’auto invece in alcuni periodi dell’anno sono previste restrizioni per quanto riguarda lo sbarco e la circolazione sull’isola –  e sopratutto se non hai molto tempo a disposizione) e diretto in HOTEL, faccio una capatina alla baia di Sorgeto (dopo aver fatto circa duecento scalini in pietra), la baia ha la particolarità di avere una sorgente di acqua di fonte vulcanica in cui la temperatura è intorno ai 60°C  e va scemando man mano che si va a “fondere” con quella del mare, ovviamente il bagno è impossibile da fare almeno in prossimità della sorgente, ma i piedi ammollo un po’ più in la, si possono mettere … certo poi dipende da quanto sadici siate 😉

ISCHIA
Una volta rilassato, mi rivesto e mi dirigo verso Sant’Angelo, un isolotto che tramite un istmo di poco di un centinaio di metri viene collegato al resto dell’isola in cui i colori e le luci del tardo pomeriggio rendono questo già pittoresco luogo dell’isola abitato prevalentemente da pescatori; tradizione e cultura di Ischia probabilmente vivono qui, in una cartolina in tutti i sensi, e a questo punto perché non decidere di ammollare i piedi anche qui?

Mannaggia a questo viziaccio di poter denudare i piedi tutte le volte che posso …

ISCHIA

.. la stanchezza comunque inizia ad affacciarsi e quindi decido di rientrare in hotel, in cui la cena mi aspetta ma sopratutto in cui mi sveglierò la mattina seguente con l’intenzione di passare almeno mezza giornata all’interno dei Giardini Poseidon…in quanto sono un’altra cosa da non perdere assolutamente nella baia di Citara:
immagina di poter avere a disposizione circa 20 piscine termali (di cui 3 coperte) con una temperature che vanno dai 16° ai 40°, una spiaggia privata, saune, percorsi Kneipp, e molto altro tutto insieme.. se non riesci ad immaginarlo allora vai a toccare con mano il relax…

La spiaggia di Citara è forse la più battuta dell’isola,in alternativa potrai rifarti alla baia di San Montano (a Lacco Ameno) o presso la spiaggia degli Inglesi ad Ischia Porto, in cui troverai un posto più tranquillo dalle acque cristalline e un paesaggio  – come si dice a Roma…-“che levate”

Lacco Ameno, Angelo Rizzoli,  diede vita ai suoi investimenti pi importanti nel settore turistico-alberghiero, questo passaggio epocale non si sarebbe realizzato già sul finire degli anni ‘50 del ‘900, ma solo più tardi,

e il Fungo (uno scoglio visibile dalla riva di Lacco A, in cui riconoscere l’arte scultorea della natura).

Castello Aragonese
Forse l’emblema di tutta l’isola in cui storia e leggenda si intersecano in questa roccaforte a picco sul mare  E’ possibile visitare tutto il complesso accedendovi dalla galleria che venne fatta scavare nella roccia da Alfonso I d’Aragona.
Se quando andate è visitabile non perdete l’occasione.. e se non pensate di farcela perché siete stanchi sappiate che  c’è un ascensore che risparmia la fatica della salita in uno dei posti più ricchi di fascino e storia di tutta Ischia.

Una delle chiese presenti dell’isola che merita una visita almeno per scattare una foto di rito, data la sua location è  la Chiesa del Soccorso.
Si erge su un promontorio a picco sul mare, semplice ma nel suo candore diventa spettacolare al tramonto, mentre il sole cala alle sue spalle.

ischia map

Ovviamente anche il  comune di Ischia è  da vedere. Dal Porto, attraverso  la Riva Destra, verso Via Roma e il Corso Vittoria Colonna si arriva al caratteristico borgo di Ischia Ponte.

ISCHIA

Piove, come trascorrere una giornata a Roma

ROMA
Roma in un giorno di pioggia

Roma può essere piacevole anche quando piove.

In Fin dei conti anche se siamo in primavera inoltrata, le condizioni meteo (di Roma) potrebbero far pensare tutt’altro.

Personalmente non sono uno che si fa scoraggiare da un acquazzone o un temporale, nemmeno quando sono in vacanza, perché sono dell’idea che anche quella possa essere un’occasione per “personalizzare” il viaggio, è facile divertirsi se fuori c’è il sole che splende ma riuscire a farlo quando le condizioni meteo vorrebbero essere avverse è per pochi…

E’ vero che io sono uno di quei pochi a cui piace camminare sotto la pioggia senza curarsi di avere un ombrello, che tra le altre cose trovo solo che scomodo, perché tanto in un modo o nell’altro ti bagni lo stesso ma sei stato limitato nei movimenti, ma è anche vero che alcune attività potrebbero venirti in mente, forse, solo in queste occasioni.
Roma è ricca di musei e di luoghi in cui poter svolgere attività al coperto, ed è proprio dai musei che potrai iniziare a valutare la possibilità di sfruttare una giornata di pioggia.

✅ I Musei Capitolini ad esempio offrono una valida alternativa ad una giornata di pioggia, il mio consiglio, forse superfluo è quello di avvalersi di una guida turistica qualificata  preferibilmente in carne e ossa (io ho trovato molto utile l’aiuto di RomeGuides…) in modo da non perdersi aneddoti e cenni storici interessanti che magari sulla carta stampata vengono tralasciati e comunque un essere  umano darà tutte le risposte alle tue domande, a differenza della carta stampata appunto;
All’interno dei Musei Capitolini sono conservati anche  la statua del “Lo Spinario” e la “Lupa”

Altri musei interessanti, di cui vale la pena seguire la programmazione delle mostre sono:

  • l’Ara Pacis;
  • il Palazzo delle Esposizioni;
  • la Gallerie d’Arte Moderna (GNAM);
  • le Scuderie del Quirinale;
  • il Chiostro del Bramante;
  • il Maxxi
Pantheon
La Cupola del Pantheon

Puoi verificare cosa succede all’interno del Pantheon in una giornata di pioggia.

Una delle attrattive di Roma, è il Pantheon e come saprai la cupola del Pantheon non è chiusa, ma presenta un foro centrale (in cui il si può assistere ad una cascata di petali di rosa rossi);
Alcuni dicono che l’acqua non riesca ad entrare per via di uno scambio di correnti di aria ascensionali che ne consentono l’evaporazione ancor prima di cadere all’interno, altri che la pioggia invece entri e venga fatta defluire tramite dei fori posti sul pavimento del Pantheon,  scoprirlo toccherà proprio a te.

Caffe Sant'Eustachio Rome
L’interno del Caffè Sant’Eustachio (©web)

Puoi prendere un caffè al Sant’Eustachio.

A breve distanza dal Pantheon c’è anche uno dei bar storici della città, il Caffè Sant’Eustachio, a poche decine di  metri da Piazza della Rotonda, se vuoi essere considerato un intenditore ordina un Gran Caffè, un Gran Cappuccino o la Monachella con cioccolato e panna, per scoprire cosa li differenzia dagli altri prodotti più classici non hai altra scelta che entrare, anche in un giorno di sole.

Puoi uscire dai giri turistici.

Esci dai giri turistici fatti con il classico bus rosso e sali su uno di quelli che utilizzano ogni giorno migliaia di Romani (a volte tutti insieme e tutti sullo stesso 😀),4 molti partono direttamente dalla Stazione Termini e si dirigono in centro,come ad esempio il 64, ma se vuoi un’esperienza ancora più caratteristica sali sul tram 19, che dalla periferia di Centocelle (a circa 5 km dalla stazione Termini) ti porterà in giro per la città, al costo di un euro e cinquanta, fino a Piazza Risorgimento/S.Pietro, passando per il quartiere Coppede (di cui ti parlerò in un altro post in uscita nei prossimi giorni)

Puoi girare tra i banchi del Mercato Esquilino 

Il Mercato coperto dell’Esquilino (che è praticamente a poche decine di metri da dove sto scrivendo questo post), fino a qualche anno fa era collocato su tutto il marciapiede intorno alla vicina piazza Vittorio, tant’è che alcuni romani lo chiamano ancora “mercato di Piazza Vittorio”, entrando qui verrai catapultato in un continente asiatico qualunque talmente varia sarà la gamma di odori, colori e sapori che ti troverai intorno, essendo collocato in uno dei quartieri più multietnici della città.

Il  MercatoMonti

Se invece sta piovendo di  domenica perché non fare un salto al mercato monti, in cui artisti locali e giovani stilisti presentano le loro creazioni, da abiti vintage, a creazioni artigianali inclusi accessori d’abbigliamento o da collezione,  e curiosità di qualsiasi genere.

Una Chiesa piena di teschi

All’ingresso della cripta sta scritto su una targa:

« Quello che voi siete noi eravamo; quello che noi siamo voi sarete. »

Questo è il monito che riporta la targa all’ingresso della  chiesa di Santa Maria Immacolata, a Via Veneto, all’interno puoi trovare una suggestiva cripta dei cappuccini, la cripta-ossario  è interamente decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini. La cripta è composta da cinque  cappelle dove si trovano persino alcuni corpi interi di alcuni dei frati mummificati indossando ancora il tipico saio dei Cappuccini.

 

✅ Rifugiarsi in una Galleria

No, no, non parlo di un’attività estrema da fare durante una gita in montagna o in prossimità dei binari di un treno che sbucano all’improvviso in un bosco…
Parlo della Galleria Alberto Sordi, (già Galleria Colonna) praticamente su via del Corso, ricca di negozi,di un buon bar oltre che di una libreria in cui potrai andare a sfogliare qualche libro o la guida turistica del tuo prossimo viaggio

 

Roma, pioggia e bimbi?

EXPLORA, il museo dei Bambini, clicca qui per maggiori info;

TECHNOTOWN, la ludoteca scientifica per bimbi da 8 anni in su, in cui potranno sperimentare le varie scienze in maniera ludica.

Catania tra arancini e curiosità

Catania
Duomo di Catania

Cartolina da Catania

Giusto ieri un’amica mi ha detto che come regalo di compleanno ha ricevuto un week-end a Catania,  e a chi chiedere informazioni se non ad uno che a Catania ci è nato?:)

Non mi sembrava vero, tra tutte le volte che mi viene chiesto “mi dai qualche informazione su..” questa è stata la volta che mi ha fatto gonfiare il petto d’orgoglio, un pavone praticamente.. e si sa che noi catanesi odiamo metterci a decantare questa o quella attrattiva della nostra terra.. e cosi, nel giro di dieci minuti gli avevo detto talmente tante cose che la mia amica ha subito chiesto una penna e su un tovagliolino del bar ha iniziato a scrivere… a quel punto avrei potuto pubblicare la foto del pizzino (per restare in tema) o riportarlo qui ..

In realtà per visitare il centro storico di Catania non ci vorrebbe più di una giornata,
Si potreste iniziare da Piazza Federico di Svevia, dal Castello Ursino, che tramite Via Auteri, attraversando le rovine delle terme romane, porta fino al mercato del pesce (A PISCARIA, con l’accento sulla seconda “I”), andando in mattinata potreste assistere a qualcosa di abbastanza folcloristico. A questo punto taglierete quasi sicuramente VIA GARIBALDI, guardando a sx vedrete una PORTA della città, detta PORTA GARIBALDI o FURTINU, anche se il suo vero nome è Porta Ferdinandea

Da li potete prendere una scala che costeggia la Fontana dell’Amenano – conosciuta come l’acqua a’ linzolu (acqua a lenzuolo) – e che sbuca a Piazza del Duomo, in cui trovate il Palazzo degli Elefanti (il Municipio), la Chiesa di S.Agata (il Duomo), PORTA UZEDA e al centro u LIOTRU (l’elefante di pietra lavica al centro della piazza). Dal Duomo potete raggiungere il Teatro Massimo Bellini, passando dalla chiesa di S.Placido, potete attraversare via Antonio di Sangiuliano, e se vi sembra faticosa – essendo in salita – sappiate che durante i festeggiamenti di S.Agata (che durano “solamente” una settimana) c’è gente che ci porta in spalla la statua della Santa e che la strada è praticamente rivestita di cera sciolta…

Uno sguardo alle chiese barocche e ai conventi di Via Crociferi e poi verso Via Vittorio Emanuele. fino al Teatro Romano, che non si vede dalla strada, perché è “nascosto” dietro una fila di case. Una visita la meritano anche il monastero benedettino (se vi va e avete tempo entrate) e la Chiesa di S.Nicolò, qui ci arrivate da via Quartarone;

Da Via Vittorio Emanuele vi rimettete a Piazza del Duomo e andando verso nord potete prendere Via Etnea, la via dello shopping catanese, passando per Piazza STESICORO (o Catania Vecchia, in cui la leggenda narra che una scolaresca si perse li sotto senza essere mai trovata) e arrivare all’incrocio con Via Umberto.. A questo punto perché non fare un giro a Villa Bellini? o in alternativa svoltare a dx su via Umberto fino a piazza Vittorio Emanuele (anche se i catanesi la chiamano Piazza Umberto) e fermarsi a prendere un SELZ al LIMONE (un bevanda a base di limone spremuto,”soda” e sale) o la ZAMMU’ (Acqua e anice) da bere in uno dei chioschi (in dialetto U CIOSPU- io vi consiglierei quello all’angolo tra la piazza e Via Musumeci).

Catania
“Stallone Ferito” (F.Messina) ©Flickr –

Clicca qui per la versione “senza censure”

Una curiosità su “Lo Stallone Ferito” di Piazza Umberto, mostrando tutta la sua virilità lo stallone in questione è stato al centro di un’accesa polemica quando venne inaugurato, al punto che venne “mutandato” per un periodo, seppur breve.
Update: sembra che lo stallone in questione sia stato spostato in un’altra zona di Catania, a piazza Galatea.PS: se hai notato una certa “somiglianza” con il cavallo della RAI è perché lo scultore è lo stesso (Francesco Messina)

Se avete voglia e tempo potete anche vedere Palazzo Biscari o Piazza Mazzini,e la Collegiata, La fontana del Ratto di Proserpina (dalle parti della stazione).. Se c’è qualche evento interessante potete fare un salto al centro fieristico “LE CIMINIERE” (tra stazione ferroviaria e piazza Europa).  e se siete in macchina, potete seguire la scogliera verso nord, passando per una serie di frazioni/paesini come Acitrezza, Aci Castello,. fino ad arrivare anche a Taormina..
Caratteristico il porticciolo di San Giovanni Li Cuti e quello di Ognina in cui sicuramente al mattino potreste vedere arrivare le barche dei pescatori rientrare con il loro carico dall’uscita notturna..

Per i più festaioli, la “movida” è intorno alla zona del Teatro Massimo Bellini.

per mangiare:
Vicolo pizza e vino
Km0
Bif
La buatta
Trattoria Gigliorosso (un po’ spartano ma buono, i proprietari: due gemelli fingono di essere uno solo, solo che uno è vestito “da cucina” e l’altro no…e cercano di farti diventare scemo)
In termini di “street food” se cosi vogliamo chiamarlo e se parliamo di salato posso consigliarvi le POLPETTE di CAVALLO, ma quelle le trovate solo al centro storico, fuori da alcune macellerie e se lo fanno ancora il SANGELI (sanguinaccio nel budello di maiale) all’angolo di alcune strade del centro ma forse anche al mercato
nei bar:
la CIPOLLINA che è un prodotto di tavola calda fatto di pasta sfoglia e ripieno di pomodoro e cipolla appunto, mozzarella e prosciutto e cotto al forno;
la CARTOCCIATA, forse un pochino meno particolare, è di “pane” e ripiena di pomodoro e prosciutto,
inutile dilungarsi sull’ARANCINO (con la O) che personalmente dev’essere classico (riso allo zafferano, carne a pezzi, piselli e mozzarella).

Sulla pasticceria tipica, oltre alla classica CASSATA e ai CANNOLI,
puoi scegliere tra l’IRIS (che viene fatto svuotando da sotto le brioche, anzi le BRIOSCE, riempiendole con la crema, poi vengono panate e fritte… leggere insomma..
i panzerotti, che sono di pasta frolla, anche queste ripiene di crema o crema al cioccolato, e poi spolverate con zucchero a velo , ripropongono i seni della Patrona, ma per differenziarne il ripieno alcuni hanno il “capezzolo”.

Una buona pasticceria fuori dai giri turistici è nella parte “nuova” a via Asiago e si chiama “VERONA E CONVENGA”…

A me è venuta fame e sopratutto voglia di partire… e a te?
Raccontami se ti è piaciuta quando ci sei stato o se il post ti ha incuriosito e vorresti partire..

Bari, orecchiette e (tanto) altro

bari.jpgBari, orecchiette e (tanto) altro

Rieccomi,
dopo l’ultimo viaggio di compleanno (tra Bruxelles e Bruges , animato tra le altre cose da un attacco terroristico) e qualche giorno di pausa per rinsavire dallo shock di dover tornare al lavoro, shock che sappiamo benissimo è difficile da superare, mi metto all’opera per tentare di organizzare al meglio un week-end a Bari e dintorni..e quando dico dintorni, intendo dire fino a Matera. Effettivamente dire “Bari e dintorni” può essere riduttivo se solo si pensa che sono riuscito a fare 400km in soli due giorni e mezzo.
Su grandi linee il programma prevede:

1° giorno: in mattinata ritiro dell’auto in aeroporto, per mettersi subito all guida e arrivare in una trentina di minuti (ma leggende dicono che sia riuscito a metterci anche meno) a Polignano A Mare e successivamente proseguire (con un’altra mezz’oretta di macchina) fino alle Grotte di Castellana (due ore di tour, in cui si consiglia di portare con se una felpa visto che le temperature arrivano a circa 15°C e l’umidità è assurda) e poi tappa nella masseria  ad Alberobello, in cui passerò la notte..
2° giorno: giro ad Alberobello direzione Cisternino – Ostuni – Matera (con guida al seguito, per circa un paio di ore) – Altamura -Bari
3° giorno: che in realtà sarà un mezzo terzo giorno si andrà alla scoperta di Bari Vecchia ( e ovviamente la “nuova”… per poi rientrare all’aeroporto di Bari.

Se sei di Bari o sei già stato a Bari e pensi che sia un giro assurdo o complicato
o come suggerisce un mio amico “ti mette ansia”, o se pensi
che potrei fare scelte migliori e vorresti suggerirmi qualcuna delle tue idee,
il box dei commenti non aspetta che te 😉 e io non vedo l’ora di leggerle 😉

 

UPDATE: se sei a Polignano non puoi perderti l’Abbazia dei Benedettini, fuori dai giri turistici, ma molto caratteristica per via della spiaggetta con tanto di barche “parcheggiate”